Sesta stagione sotto la Ghirlandina, fascia da capitano al braccio e un ruolo imprescindibile nel cuore del centrocampo. Anche nell’annata appena conclusa, Fabio Gerli si è confermato uno degli uomini importanti della formazione canarina. Metronomo della squadra, incaricato a dettare tempi e geometrie davanti alla difesa, primo riferimento nella costruzione del gioco e spesso anche equilibratore con prestazioni, a volte, non troppo appariscenti, ma sempre accompagnate da una continuità di rendimento che negli anni è diventata il suo marchio di fabbrica: affidabile e ordinato.
Ha chiuso con 33 presenze in campionato, più una in Coppa Italia, ma a differenza di tutte le altre stagioni in gialloblù, è la prima in cui non è riuscito a trovare la via del gol. E poi, soprattutto, l’amaro epilogo con l’infortunio rimediato nel derby contro la Reggiana, arrivato nel momento peggiore, che lo ha costretto a terminare anzitempo la sua stagione, obbligandolo ad alzare bandiera bianca nella sfida playoff contro la Juve Stabia. Un’assenza che si è rivelata pesante perchè Gerli resta uno di quei giocatori che incide, particolarmente, negli equilibri di squadra. Meno visibile agli occhi delle statistiche, ma fondamentale nello sviluppo del gioco e nella gestione dei momenti. Con altri due anni di contratto davanti, il futuro di Fabio Gerli sembra ancora legato ai colori gialloblù.








































































































