Si è chiusa dopo un solo anno l’esperienza di Andrea Sottil sulla panchina del Modena. Una stagione vissuta tra entusiasmo iniziale, frenate improvvise e un epilogo che ha portato al sollevamento dall’incarico del tecnico, nonostante il raggiungimento dell’obiettivo playoff.
Il Modena ha disputato 38 partite di regular season, conquistando 55 punti, frutto di 15 vittorie, 10 pareggi e 13 sconfitte. Un rendimento che è valso il sesto posto in classifica. L’inizio aveva fatto sognare l’ambiente gialloblù, con la squadra di Sottil che aveva mostrato intensità, determinazione, organizzazione e una precisa identità, riuscendo a stazionare anche al primo posto della classifica per diverse settimane. Il Modena appariva compatto, solido e aggressivo, ma col passare dei mesi il rendimento ha iniziato progressivamente a calare. I canarini hanno perso brillantezza e, soprattutto, continuità, alternando buone prestazioni a passi falsi anche inaspettati. Il finale di stagione, poi, ha lasciato più di qualche dubbio con un Modena apparso in difficoltà sul piano atletico, tanto che dopo la sosta di Pasqua ha vinto solamente il derby contro la Reggiana.
Dal punto di vista offensivo, i gialli hanno mostrato molti limiti con appena 49 gol segnati in 38 giornate Molto meglio, almeno per lunghi tratti, la fase difensiva. Per settimane il Modena è stato, infatti, la miglior difesa del campionato cadetto, prima di chiudere comunque al quinto posto tra le squadre con meno reti subite con 36 gol incassati. Anche il rendimento casa-trasferta racconta di una squadra dai due volti. Al “Braglia” sono stati raccolti 31 punti in 19 partite, chiudendo con il decimo piazzamento interno. In trasferta, invece, si sono fatti registrare numeri migliori in rapporto alla classifica con 24 punti in 19 gare esterne e il quinto miglior rendimento della Serie B. Questi i numeri chiave e principali che, più di tante parole, raccontano chiaramente come sia andata. Numeri statistici quelli che, per altro, Sottil ama analizzare nel dettaglio, come dimostrato dalla conferenza al termine del girone d’andata, quando con lavagna e bacchetta aveva trasformato la sala stampa in una sorta di aula scolastica.
A pesare sul giudizio finale è stata anche l’eliminazione nel turno preliminare dei playoff. Un verdetto molto amaro, considerando che il Modena aveva il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico e con due risultati su tre a disposizione per approdare in semifinale. Un ko (il 15esimo stagionale, considerando anche il primo arrivato ad agosto in Coppa Italia a Torino) che ha lasciato forte delusione nella piazza e che, di fatto, ha segnato il destino di Sottil. La società, nonostante il tecnico avesse ancora un altro anno di contratto, ha deciso di voltare pagina per aprire un nuovo ciclo. Resta un’annata difficile da interpretare in modo netto: da un lato il raggiungimento dei playoff e una prima metà di campionato convincente, dall’altro la sensazione di un’occasione non sfruttata fino in fondo. Il Modena, ora, ripartirà con un nuovo allenatore. Il capitolo Sottil è chiuso.








































































































