Undici gol, sette su rigore. Numeri che possono raccontare due verità diverse: da una parte Ettore Gliozzi è stato il miglior marcatore del Modena, il punto di riferimento offensivo di una squadra che ha raggiunto l’obiettivo playoff pur convivendo per tutta la stagione con limiti importanti in zona gol, dall’altra i soli quattro centri su azione descrivono un attaccante mai davvero devastante sotto porta, anche se spesso utile al collettivo.
La stagione di Gliozzi è stata, probabilmente, la fotografia del campionato gialloblù: lavoro, sacrificio, equilibrio, ma anche occasioni lasciate per strada e la sensazione di poter fare qualche cosa in più. Non è certo stato il bomber capace di trascinare il Modena, ma in termini di prestazioni ha fatto salire la squadra, aperto spazi e si è caricato sulle spalle la responsabilità di calciare i rigori (due anche falliti, uno decisivo all’andata contro il Cesena). In un reparto poco incisivo, la sua doppia cifra resta un dato importante. In 33 presenze, l’attaccante canarino ha garantito anche continuità, saltando solamente cinque gare per infortunio, prima del rientro per i playoff.
Attorno al suo futuro aleggia più di un dubbio. Il contratto è in scadenza e, ad oggi, il rinnovo non è arrivato. Un silenzio che, inevitabilmente, alimenta interrogativi. Gliozzi divide: c’è chi vede un attaccante esperto e utile dal punto di vista del gioco, c’è chi ritiene che per alzare ulteriormente il livello sia giusto cambiare l’intero reparto avanzato. Gliozzi gradirebbe restare a Modena per proseguire il suo percorso sotto la Ghirlandina, le prossime settimane saranno decisive per capire se le strade continueranno insieme o se è arrivato il momento di salutarsi.







































































































