Il suo arrivo in gialloblù in estate, in prestito dal Bologna, aveva suscitato grandi aspettative da parte dei tifosi del Modena, dato che nella seconda parte della stagione precedente, con la maglia del Sudtirol, aveva messo a segno 4 gol, servendo anche 3 assist e contribuendo in maniera molto importante alla salvezza della formazione di Castori. La stagione di Niklas Pyyhtiä con la maglia del Modena, tuttavia, non ha rispettato pienamente le attese, complici anche l’infortunio che lo ha tenuto fuori a febbraio e marzo e una collocazione tattica ideale forse mai del tutto trovata nel 3-5-2 di mister Sottil.
Partito titolare come mezzala nelle prime giornate di campionato, il promettente centrocampista finlandese classe 2003 ha, però, sempre dato l’impressione di non essersi mai del tutto inserito nei meccanismi di gioco del tecnico torinese, che ai suoi interni di centrocampo chiede un dispendio di energie non indifferente tra pressing, copertura difensiva ed inserimenti, faticando ad entrare nel vivo del gioco e ad esprimere le sue migliori qualità, ovvero pericolosità offensiva e conclusioni dalla distanza: Pyyhtiä ha, infatti, terminato la stagione con zero gol e zero assist all’attivo in 30 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia e playoff, anche se in alcune occasioni è risultata importante la sua abilità nel battere i calci piazzati (per esempio, il gol del 2-2 di Pedro Mendes, in pieno recupero, nella gara di ritorno sul campo del Catanzaro, è nato da un suo corner). In altri casi, solo la sfortuna gli ha negato la rete, come in occasione del palo centrato nel match di andata contro i calabresi.
Tra i lati positivi della sua stagione, occorre segnalare anche l’esordio con la Nazionale maggiore, avvenuto a novembre: nell’occasione ha anche trovato il primo gol con la Finlandia. Il suo minutaggio in gialloblù, tuttavia, è calato nel corso della stagione: dopo un inizio da titolare, è stato spesso impiegato a gara in corso, continuando, però, nonostante l’impegno sempre messo in campo, a faticare fino all’infortunio (lesione a carico del tendine riflesso del quadricipite della coscia destra) rimediato nel match vinto sul campo del Venezia, che lo ha costretto a saltare sette partite tra febbraio e marzo. Rientrato in campo dopo l’ultima sosta per gli impegni delle Nazionali, Pyyhtiä ha, poi, dovuto ritrovare la miglior condizione fisica dopo le settimane ai box, ma è stato una pedina importante nelle ultime gare di campionato, quando, in un periodo in cui tutta la squadra, derby a parte, ha faticato, ha giocato titolare contro Frosinone, Reggiana e Avellino, per poi subentrare dalla panchina nell’ultimo match stagionale contro la Juve Stabia.
Dopo la stagione in maglia canarina, ora Pyyhtiä tornerà al Bologna e sarà la società rossoblù, in estate, a valutare quale sia il percorso migliore per il futuro della sua carriera.








































































































