Come riporta la “Gazzetta di Modena”, sette panchine salde nelle mani dei rispettivi tecnici e undici che probabilmente, o in alcuni casi certamente, cambieranno padrone. Un domino di movimenti che dipenderà anche dalle scelte dei club di Serie A, dove non mancheranno rivoluzioni e cambiamenti al pari del torneo cadetto. Non è un mistero che il profilo di Ignazio Abate abbia attirato non soltanto lo staff dirigenziale canarino, ma anche quello dei cugini neroverdi come uno dei papabili sostituti di Fabio Grosso. Il nome nuovo in ottica modenese, invece, è quello di Francesco Tomei, attualmente protagonista nei playoff di Serie C sulla panchina dell’Ascoli. Per quanto riguarda gli altri club cadetti, le certezze si concentrano tra le neopromosse con Bucchi alla guida dell’Arezzo, Floro Flores del Benevento e Gallo del Vicenza. Poi c’è chi ha pienamente convinto nella stagione appena terminata come Calabro sulla panchina della Carrarese, Modesto subentrando su quella del Mantova e Chiappella che ha condotto l’Entella a raggiungere la salvezza. La delusione della sconfitta in semifinale playoff, invece, non ha toccato il Palermo che ripartirà con Pippo Inzaghi. Con certezza si cambierà in casa Avellino, Padova, Pisa, Sampdoria, Verona oltre che, appunto, Modena. Nel caso in cui il Catanzaro non riesca in un’impresa clamorosa, appare certo anche l’addio di Aquilani con destinazione Serie A. In bilico tutte le altre, a partire proprio dalla Juve Stabia.








































































































