Quella relativa al reparto portieri è una delle situazioni in merito alle quali il nuovo corso in casa Modena dovrà prendere delle decisioni in vista della prossima stagione. Nell’annata appena conclusa, sono stati quattro gli estremi difensori a disposizione di mister Sottil: tre da inizio stagione (Chichizola, Pezzolato e Bagheria) e uno da gennaio in poi (Laidani).
Se, fino all’infortunio di aprile, verificatosi mentre parava un calcio di rigore nel primi minuti della gara sul campo del Sudtirol, Chichizola era stato il titolare indiscusso, dopo il problema fisico accusato dal portiere argentino (lesione del tendine distale del muscolo bicipite brachiale sinistro) a difendere la porta dei canarini nelle gare finali della stagione e nel match dei playoff contro la Juve Stabia è stato Pezzolato, con Bagheria che ha avuto la possibilità di esordire in Serie B e con la maglia gialloblù nell’ultima gara di campionato contro l’Avellino. L’unico estremo difensore in rosa a non essere mai sceso in campo è stato, dunque, Laidani, che il Modena ha acquistato a stagione in corso dall’Fc Wil, squadra che milita nella seconda divisione svizzera.
In vista della prossima stagione, quindi, bisognerà effettuare delle scelte. Sembra difficile ipotizzare una partenza di Chichizola: bisognerà naturalmente valutare come il portiere argentino, che è sotto contratto con il Modena fino al 2027, rientrerà dall’infortunio che lo ha tenuto a lungo lontano dal campo, ma la sua esperienza a difesa della porta e la sua abilità nel guidare la difesa e nel gioco con i piedi fanno di lui una pedina che potrà rivelarsi molto importante anche nel prossimo campionato.
Diverso il discorso per gli altri portieri: l’unico altro estremo difensore certamente ancora sotto contratto con i gialli è Laidani (classe 2003 e legato al Modena fino al 2028 con opzione), ma il portiere svizzero non è mai stato provato sul campo e, dunque, c’è l’incognita relativa al suo adattamento ad un campionato come la Serie B. Per quanto riguarda Pezzolato (classe 2004) e Bagheria (classe 2001), entrambi hanno il contratto in scadenza quest’anno, anche se per Pezzolato può essere esercitata un’opzione di rinnovo biennale. In entrambi i casi spetterà alla società e al nuovo allenatore valutare come procedere: per Pezzolato, che quando è stato chiamato in causa ha mostrato un rendimento altalenante, tra prestazione positiva nel derby contro la Reggiana e altre prove meno sicure, è possibile che il club gialloblù decida di esercitare l’opzione di rinnovo, mentre è più difficile che si punti ancora su Bagheria, che nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa ha commesso l’errore costato il ko (indolore) sul campo dell’Avellino, pur rifacendosi in parte con alcune parate nella ripresa.
Alle considerazioni espresse sopra, inoltre, se ne aggiunge un’altra: la società dovrà valutare se affiancare ancora a Chichizola un portiere giovane da far crescere alle sue spalle (come potrebbero essere Laidani e Pezzolato), oppure se puntare su un profilo più esperto, pronto a sostituirlo in caso di infortunio o indisponibilità dell’estremo difensore argentino. In quest’ultimo caso si dovrà intervenire sul mercato anche in questo reparto.








































































































