Dopo venticinque anni, Andrea Parenti ha deciso di dare l’addio al calcio. A comunicarlo è stato lui stesso con un lungo, e commovente, post sui social. Parenti, dopo diversi anni da giocatore nei dilettanti nel ruolo di difensore, ha iniziato ad allenare nel 2004 nella Polisportiva Ancora San Francesco Gamma Due, dove è rimasto fino al 2008. Successivamente, fino al 2010, ha allenato nella scuola calcio della Reggiana, poi un passaggio negli Esordienti della Sanmichelese e del Magreta. Dal 2012 al 2014 scuola calcio del Carpi, per poi proseguire nella stagione 2015/2016 come tecnico della Juniores Regionale del Formigine. L’anno seguente vittoria del campionato con i Giovanissimi Regionali del Fiorano. Dal 2018 al 2023 ha allenato gli Allievi Nazionali del Modena e poi, nelle ultime stagioni, ha collaborato con Accademia Modena 1912, Modena Calcio Femminile e nuovamente Fiorano. Durante il suo percorso ha scritto due liberi sul calcio e ha ottenuto il patentino UEFA B nel 2013. Mentre dieci anni dopo, ad aprile 2023, è stato insignito del titolo di “Cavaliere dello Sport” dall’Associazione Culturale e Asd Sportiva “I Cavalieri dello Sport” con cerimonia ufficiale di consegna svoltasi a Genova e nel 2025 ha ricevuto il titolo di “Cavaliere della Repubblica”.
Andrea Parenti, dopo venticinque anni, dà l’addio al calcio: “Ho dato tutto, sento il bisogno di fermarmi”
“Ci sono momenti in cui bisogna fermarsi un attimo: io, dopo venticinque anni no stop sui campi di calcio della provincia, ho deciso che è arrivata l’ora di fischiare la fine della partita e prendermi una pausa. Ho iniziato da giovanissimo, imparando e crescendo nel tempo, sempre con l’idea che questo sport non è solo un gioco ma una vera scuola di vita. In tutti questi anni ho vissuto tantissimi campionati dilettantistici tra le province di Modena e Reggio Emilia. Ho fatto bellissime esperienze nei settori giovanili di Carpi, Reggio e Modena, e ho aiutato a formare tanti nuovi allenatori. È stato un cammino che ho amato moltissimo e a cui ho dato tutto, ma oggi sento il bisogno di staccare un po’ per dedicarmi ad altre passioni. Se mi guardo indietro, non vedo solo schemi e classifiche. Vedo i volti dei tantissimi ragazzi e delle ragazze che ho allenato, l’aiuto dei collaboratori e la fiducia delle società. Il calcio mi ha dato tanto e io ho cercato di ricambiare mettendoci sempre il massimo, sul campo e fuori. Questo percorso mi ha ispirato la scrittura di due libri e mi ha portato anche a ricevere riconoscimenti grandissimi, come la nomina a Cavaliere dello Sport nel 2023 e a Cavaliere della Repubblica nel 2025. Sono traguardi importanti che non considero solo miei, ma che dedico a tutte le persone che si sacrificano con passione per far crescere lo sport e i suoi valori nel nostro territorio. Ora scelgo di fermarmi e di alzarmi dalla panchina. Non c’è nessuna amarezza in questa scelta, ma solo la consapevolezza che un ciclo si è chiuso ed è tempo di ricaricare le batterie. Ho avuto la fortuna di seminare qualcosa di buono e alla fine il raccolto, in termini di conoscenze e rapporti personali, è stato davvero soddisfacente. Oggi voglio solo dire grazie a chi ha condiviso con me questa bellissima avventura nel calcio più vero. Chissà, magari un giorno giocheremo ancora insieme i tempi supplementari”.
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