Rimini. Nell’elegante cornice dell’hotel Savoia si sono alzati i veli sulla cordata riminese che ai primi di luglio parteciperà alle manifestazioni di interesse da parte del Comune di Rimini (altri gruppi sono all’orizzonte) per far rinascere il Rimini, che ripartirà dall’Eccellenza dopo il fallimento dell’ultima stagione in Serie C. Si tratta di dieci imprenditori, sei dei quali erano seduti al al tavolo: Orfeo Bianchi, il padrone di casa, Giuliano Lanzetti, Massimiliano Alvisi, Marco Lombardi (in rappresentanza dell’avvocato modenese Gianpiero Samorì, socio della Bper e proprietario di Tv Qui), Giorgio Grassi e Antonio Cocciolo.
“In passato Samorì si era avvicinato al club biancorosso senza però trovare un partner locale – ha spiegato Lombardi –, ora le condizioni sono cambiate. A Rimini non esiste il mecenate, l’uomo solo al comando con le possibilità economiche per fare tutto da solo, invece questo gruppo, che auspicabilmente si allargherà consolidandosi e coinvolgendo il territorio, potrà garantire continuità di gestione nel tempo. Tra noi c’è ancora più entusiasmo di quel che vedete. Se ci fosse l’assegnazione del bando lunedì, saremo in grado di partire subito”.




































































































