Il ds del Fiorano Nicola Zannoni commenta la promozione del Fiorano dopo la vittoria nella finale playoff dello Sporting Vado. In una sola stagione i biancorossi sono tornati così in Promozione.
«Noi veniamo da un percorso preciso, io come direttore sportivo e Celeste come direttore tecnico, insieme a mister Virgilio. Dopo le due annate fatte a Ganaceto, dove abbiamo conquistato la promozione dalla Prima categoria e poi fatto un bel campionato in Promozione — ci siamo trovati un po’ in ritardo e spiazzati a causa della scomparsa del Ganaceto. A quel punto abbiamo accettato il progetto del presidente Iacaruso. Ci sarebbe piaciuto rimanere in Promozione senza perdere la categoria, ma abbiamo sposato un progetto ambizioso, con un presidente che ci ha messo nelle condizioni e ha creato i presupposti per fare bene. Purtroppo, arrivando ai primi di giugno, non c’era molto tempo per il mercato. Ho preferito quindi rivolgermi a giocatori che conoscevo bene, che erano stati con me alla Pgs, puntando su blocchi che avrebbero agevolato l’inserimento in uno spogliatoio di ragazzi provenienti da altre squadre. Quando prendi i vari Lotti, Giovani, Giovanardi e Pattuzzi dalla Pgs, e ci aggiungi Sganzerla, Antonioni, Calò e Cigarini dal Colombaro, crei dei gruppi solidi. La scelta ci ha dato ragione, soprattutto grazie a mister Virgilio. Quest’anno per me è stato l’ottavo anno insieme a lui: rappresenta un sinonimo di garanzia assoluta, sia per competenze calcistiche sia per la gestione del gruppo durante l’annata. È un allenatore con la “A” maiuscola, quindi i grossi meriti vanno a Virgilio e al suo staff tecnico. Il Polinago ha vinto meritatamente il campionato con 70 punti, noi siamo arrivati a quota 67, e questo ci ha dato la grande opportunità di provare a salire in Promozione attraverso i playoff. Saltando la semifinale provinciale grazie al distacco, abbiamo dovuto battere la Mirandolese (3-0) nella finale provinciale, poi il Traversetolo per 2-0 nei quarti di finale regionali, il Molinella per 2-1 nella semifinale regionale e, infine, nella finalissima contro lo Sporting Vado abbiamo vinto 1-0. Abbiamo letteralmente raschiato il barile delle risorse umane ed energetiche: un conto è se il campionato finisce il 3 o 4 maggio, un altro è se si protrae fino al 7 giugno. Va fatto un grande applauso ai ragazzi che si sono messi lì a lottare nonostante il caldo torrido. Il merito principale va a loro. La differenza è data dal fatto che, passando il tempo, più stavano insieme e più sono diventati un grande gruppo. In queste categorie, e non solo, il gruppo fa la differenza rispetto a una rosa tecnicamente più forte ma meno coesa e compatta. La cosa bella di questo spogliatoio è che i ragazzi trovavano il piacere di stare insieme anche al di fuori del rettangolo di gioco. Con la forza di questo gruppo, nel rush finale dell’ultimo mese, siamo riusciti a fare un filotto incredibile e a prenderci questa Promozione».


































































































