Il nuovo allenatore del Modena sarà Daniele Galloppa, pronto ad iniziare la sua prima avventura in Serie B. Per approfondire il percorso del tecnico e comprendere meglio il lavoro svolto in questi anni a Firenze, abbiamo intervistato Lisa Grelloni, gionalista della testata “Labaro Viola”, che ha sempre seguito da vicino le vicende della Fiorentina.
Che tipo di allenatore è Galloppa? E’ pronto per il salto tra i “grandi” in una piazza come Modena?
“Galloppa è un allenatore giovane che abbina alle sue qualità umane, buone qualità anche dal punto di vista tecnico-tattico. E’ un mister con un’idea di gioco ben delineata e propositiva. Ama puntare sui giovani, gli dà fiducia e la riceve. Sa creare un ambiente “familiare” nel gruppo squadra. Io credo che sia pronto per il salto nei grandi, dopo sei anni nel settore giovanile della Fiorentina. Il suo percorso di crescita come allenatore è stato costante”.
Quanto ha inciso la vittoria dello scudetto Primavera per attirare su di sè le attenzioni di diversi club del campionato cadetto?
“Sicuramente la vittoria del campionato ha avuto il suo peso, d’altronde è riuscito a riportare il tricolore a Firenze dopo 43 anni. Penso, però, che Galloppa abbia attirato su di sè le attenzione di varie società, soprattutto di Serie B, per la sua interessante e moderna proposta di gioco”.
Le sue qualità migliori e gli aspetti, invece, ancora da sviluppare?
“La migliore qualità è, senza ombra di dubbio, l’umilità. Ma non solo, è un allenatore giovane che mira a creare un gruppo, ancora prima che una squadra. Ed inoltre, cosa da non sottovalutare assolutamente, sa toccare le corde giuste e creare entusiasmo. A proposito di questo, mi tornano in mente proprio le parole di Mandragora, quando Galloppa venne messo come allenatore ad interim per la partita di Conference League contro il Mainz, dopo l’esonero di Pioli. Gli aspetti ancora da sviluppare credo che riguardino in particolare la cura della difesa. Dietro può giocare sia a tre che a quattro, ma con un calcio propositivo come il suo è fondamentale curare anche la fase difensiva per non rischiare troppo nei contropiedi avversari”.
Il Modena voleva un allenatore giovane, emergente, che facesse un calcio propositivo: Galloppa è il profilo giusto?
“Sì, se il Modena vuole costruire una squadra giovane, forte e tenace è il profilo giusto. La sua proposta di calcio è moderna ed è estremamente offensiva, da questo punto di vista non deluderà. Può giocare sia con il 3-4-3 che con il 4-3-3. Le sue squadre attuano sempre un pressing ed un forcing immediato nella metà campo avversaria, vanno subito alla caccia del pallone. E’ un rischio, ovviamente, ma in questo modo segnano molto, pur concedendo qualcosa dietro”.
Quali potrebbero essere i rischi per il Modena nella scelta di affidare la panchina ad un mister che non ha mai lavorato con una prima squadra?
“La brevissima parentesi in prima squadra nella Fiorentina, a novembre, è stata d’insegnamento per lui, soprattutto per come rapportarsi nel calcio professionistico. I maggio rischi per il Modena nell’affidare la panchina a Galloppa potrebbero riguardare l’adattamento mentale in una piazza che, comunque, è esigente e ha i riflettori puntati. In questo caso, indubbiamente, cambiano drasticamente la gestione a livello mediatico e la pressione dei tifosi. C’è questo “switch” superiore con cui fare i conti e misurarsi. Inoltre, avendo sempre lavorato con calciatori giovani, dovrà affrontare anche la gestione di calciatori esperti e non solo di ragazzini in rampa di lancio”.
C’è qualche giocatore della Primavera della Fiorentina pronto per approdare in Serie B e che, eventualmente, Galloppa potrebbe portare con sè nell’esperienza a Modena?
“Sì, ci sono diversi calciatori molto interessanti che potrebbero essere utili al Modena di Galloppa, alcuni dei quali sono già stati lanciati in prima squadra dalla Fiorentina. Un nome su tutti è quello di Giorgio Puzzoli, trequartista o meglio fantasista, classe 2006. Quest’anno è stato un giocatore chiave nella cavalcata per lo scudetto. Vanoli l’ha convocato diverse volte e ha esordito in prima squadra nella partita contro il Crystal Palace. Ha un contratto con la Fiorentina fino al 2028, ma potrebbero lasciarlo partire in prestito per fare esperienza, permettendogli di giocare con continuità, prima di farlo tornare a Firenze”.






































































































