Il Modena apre un nuovo ciclo tecnico affidandosi a due figure profondamente diverse per percorso ed esperienza, chiamate a lavorare in piena sintonia. Da una parte il ritorno di Nereo Bonato nel ruolo di direttore sportivo, dall’altra la scelta di puntare su Daniele Galloppa come allenatore. Un binomio che rappresenta quasi due poli opposti: l’esperienza consolidata del primo e la freschezza emergente del secondo.
Bonato torna in gialloblù a distanza di circa vent’anni, quando muoveva i primi passi da dirigente. Da allora il suo percorso lo ha portato a ricoprire incarichi di primo piano in diverse società del calcio italiano, affinando competenze. Le avventure in club come Sassuolo, Verona, Cremonese, Udinese e Cagliari hanno consolidato un profilo oggi riconosciuto per solidità e capacità di programmazione. La scelta per la panchina va, invece, in direzione opposta. Galloppa rappresenta la cosiddetta linea verde: un tecnico giovane, alla prima esperienza tra i professionisti dopo un lungo percorso nel settore giovanile della Fiorentina. Un cammino che racconta di formazione, lavoro e crescita dentro un’idea di calcio propositivo.




































































































