Come riporta la “Gazzetta di Modena”, con un messaggio semplice, sincero, nel suo stile, affidato ai social, Salvatore Rossini ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica. Un atleta che ha costruito la propria carriera con il lavoro, l’umiltà e una straordinaria capacità di sacrificio, diventando uno dei liberi più rappresentativi della pallavolo italiana degli ultimi anni. Rossini lascia così un’eredità che va oltre i numeri, pur straordinari. In azzurro ha vinto un argento olimpico, due bronzi in World League e il riconoscimento di miglior libero della World League 2014. Ma è a Modena che il suo nome è diventato parte della storia recente del club. Arrivato nel 2014, ha vestito la maglia gialloblù per sei stagioni consecutive. Con Modena ha conquistato uno scudetto, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e la Coppa Cev del 2023, diventando un punto di riferimento di una squadra che ha riportato entusiasmo e trofei sotto la Ghirlandina. Tra i momenti più alti della sua esperienza modenese c’è la storica stagione 2015/16, quella del triplete gialloblù. Un’impresa nella leggenda del volley modenese, di cui Rossini è stato uno dei protagonisti più amati. Un campione dentro al campo, ma soprattutto una persona capace di lasciare un segno profondo fuori dal taraflex. Al di là delle vittorie e delle medaglie, avrà sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi gialloblù.


















































































































