Dopo la presentazione di Daniele Galloppa, nuovo allenatore del Modena, la nostra redazione ha intervistato Andrea Mazzarani che con il neo tecnico canarino ha giocato proprio in gialloblù nella stagione 2015/16, che si concluse con la retrocessione dalla Serie B alla Serie C. Queste le sue parole.
GALLOPPA NUOVO ALLENATORE DEL MODENA – “Innanzitutto sono molto contento per lui, perchè se lo merita. E’ un ragazzo d’oro, con cui ho avuto la fortuna di giocare insieme, anche se abbiamo condiviso poco il campo in quella stagione a causa degli infortuni che prima io e poi lui abbiamo avuto. Mi è stato vicino in quei momenti e abbiamo avuto modo di conoscerci bene, essendo stati anche in camera insieme. Ho seguito il suo percorso da allenatore della Fiorentina Primavera e penso che sia un bravissimo tecnico: secondo me il Modena ha fatto una grandissima mossa”.
NUOVO PROGETTO – “Galloppa può essere la persona giusta per un nuovo corso, conosce la piazza di Modena perchè ci ha giocato e sa quelle che sono le richieste della società, ma anche dell’ambiente in generale, che magari vuole vedere un calcio più spettacolare e più votato all’attacco. Secondo me è la mossa giusta e Galloppa si è meritato questa opportunità sul campo. E’ chiaro che ad un allenatore giovane come lui va dato anche il tempo di lavorare e di far capire bene i concetti alla squadra”.
COMPAGNI DI SQUADRA A MODENA – “In quell’anno in cui è stato a Modena, a causa degli infortuni, Galloppa non ha potuto giocare tanto, ma anche fuori dal campo si vedeva che aveva quel qualcosa in più dal punto di vista del motivare i ragazzi. Si vedeva già che quella dell’allenatore avrebbe potuto essere la sua strada: era un futuro segnato. In quel gruppo era uno dei giocatori più esperti, con più partite giocate in Serie A e quando parlava voleva dire che c’era qualcosa da correggere. Quello per noi è stato un anno complicato, in cui le cose non sono andate come speravamo. Lui ogni tanto aveva preso in mano lo spogliatoio, dicendo quelle che secondo lui erano le cose giuste da fare e i comportamenti giusti da avere, spronandoci a non mollare nelle difficoltà e ad avere sempre l’atteggiamento giusto”.
ULTIMA STAGIONE – “Io penso che la scorsa stagione per il Modena sia stata positiva: andare ai playoff in un campionato difficile come la Serie B è qualcosa di importante. Evidentemente, se la società ha deciso di cambiare rotta è perchè ha qualcosa in testa proprio a livello di progetto per il futuro: vuole puntare su un gioco diverso e su un allenatore più giovane. Non possiamo dire che il Modena di Sottil non abbia fatto un buon campionato, ma probabilmente la società aveva questa intenzione di cambiare le cose. Ci può stare e secondo me si può fare ancora meglio, anche se già l’anno scorso sono venuti fuori tanti giocatori importanti, come Tonoli, con cui ho giocato alla Pergolettese e per il quale sono molto contento, e Massolin. Modena è una piazza che con la società che ha può fare veramente bene l’anno prossimo in Serie B”.
FUTURO PERSONALE – “Lo scorso anno ho continuato a giocare in Promozione, ora ho in programma di prendere il patentino da allenatore a Coverciano. Dovrò valutare se cominciare un nuovo percorso, oppure se fare un altro anno da calciatore, perchè comunque smettere di giocare non è mai semplice. Le gambe, però, non sono più quelle di una volta. E’ una scelta che farò nelle prossime settimane”.






































































































