Uno dei temi più attesi in occasione della conferenza stampa con cui il nuovo allenatore del Modena, Daniele Galloppa, si è presentato alla piazza gialloblù martedì scorso era quello relativo al modulo che verrà utilizzato nella prossima stagione. Infatti, proprio da questa scelta dipenderà in modo molto importante il tipo di mercato impostato dalla società canarina per costruire la squadra in vista del nuovo campionato.
Mister Galloppa non ha dissipato i dubbi tattici, confermando di aver utilizzato più moduli (dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 e al 4-3-3) nel corso della sua esperienza alla guida della Primavera della Fiorentina e spiegando di non volersi precludere nessuna strada in partenza nemmeno per il suo esordio tra i professionisti sulla panchina del Modena. Il neotecnico canarino ha, infatti, chiarito di aver chiesto alla società di costruire una rosa composta da calciatori che sappiano adattarsi sia a moduli con la difesa a tre che a sistemi di gioco che prevedano, invece, la difesa a quattro. A fare la differenza, secondo Galloppa, sarà non tanto l’aspetto tattico, ma l’atteggiamento messo in campo dalla squadra, che, nelle intenzioni dell’allenatore romano, dovrà sempre essere propositivo, votato ad un calcio offensivo e basarsi sulla volontà di essere protagonisti della partita e di non aspettare l’avversario.
L’attuale rosa del Modena è stata costruita per il 3-5-2 utilizzato nella scorsa annata da mister Sottil ed è stata, dunque, pensata per una difesa a tre, ma diversi giocatori sono adattabili anche ad un modulo con la difesa a quattro. Sugli esterni Zampano e Beyuku possono essere arretrati nel ruolo di terzini, posizione che può essere ricoperta anche da Tonoli, mentre al centro della difesa giocatori come Adorni, Nieling e Nador potrebbero giocare anche a quattro. Le novità principali si registreranno probabilmente dal centrocampo in su, dove la rosa canarina è stata particolarmente sguarnita da contratti in scadenza, prestiti terminati e diritti di riscatto non esercitati, oltre che dalla cessione di Massolin all’Inter già perfezionata nello scorso calciomercato invernale.
Proprio l’attacco, dunque, sarà il reparto su cui si dovrà lavorare maggiormente per costruire una squadra in grado di passare da un modulo con la difesa a tre ad uno con la difesa a quattro. Date le partenze a parametro zero di Gliozzi e Defrel, il probabile mancato riscatto di De Luca e il rientro a Napoli di Ambrosino (per il quale, però, non si esclude un nuovo prestito) il reparto offensivo, con l’eccezione di Pedro Mendes (la cui permanenza è in dubbio) e delle valutazioni da fare su Caso e Bozhanaj, al rientro da Monza e Reggiana, è da rivoluzionare quasi completamente e probabilmente, oltre che su giocatori in grado di ricoprire il ruolo di prima punta si proverà a puntare anche su esterni e giocatori di qualità in grado di giocare nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3.






































































































