FERRARA – Non basta una buona impressione quando ci si presenta ai tavoli della Lega Nazionale Dilettanti con l’ambizione di difendere i colori storici della Spal. È comprensibile che la dirigenza estense abbia cullato un sogno ambizioso vedendo i palazzi romani, considerando che fino a qualche anno fa la squadra si muoveva tra i professionisti di Serie A e B, mentre ora si ritrova a frequentare il massimo palcoscenico dilettantistico regionale.
Parlare di ripescaggio immediato in Serie D, tuttavia, rischia di essere un azzardo. La missione che ha spinto i vertici dell’Ars et Labor a Roma la scorsa settimana – con in testa il presidente Andrés Marengo, il direttore generale Bruno Pradines e il diesse Sandro Federico – serviva innanzitutto a tastare il polso della situazione. Le possibilità di un inserimento d’ufficio in quarta serie rimangono residue: la graduatoria dei ripescaggi premia criteri ben precisi e la neonata società ferrarese parte inevitabilmente da parametri minimi rispetto a club con una tradizione continuativa alle spalle.
I passaggi burocratici sono rigidi: la domanda di ammissione va presentata entro l’8 luglio, accompagnata da un investimento complessivo da circa 105mila euro. Successivamente la Covisod si esprimerà e il Consiglio Federale tirerà le somme per comporre i gironi. Ma per sperare in un inserimento in D servirebbe una catena di fallimenti e mancate iscrizioni tra le aventi diritto in tutta Italia che, al momento, appare difficile da ipotizzare.
Ecco perché il ritorno alla realtà impone di guardare con concretezza al campionato di Eccellenza. Per l’Ars et Labor si profila una prima assoluta alla scoperta del territorio emiliano, con il Girone A come destinazione più probabile e coi biancazzurri che partiranno coi favori del pronostico in un girone quest’anno più “umano” senza le super squadre come Nibbiano, Fiorenzuola (verrà sicuramente ripescato) e Terre di Castelli. Il raggruppamento vedrà ai nastri di partenza diverse realtà reggiane, parmensi e piacentine. La società ha già iniziato a muoversi di conseguenza, stringendo accordi di sponsorizzazione per attutire i costi delle trasferte e lavorando sotto traccia per allestire un organico in grado di recitare subito un ruolo da protagonista, evitando i passi falsi del passato. Mentre l’estate si infiamma, Ferrara si prepara a ripartire, consapevole che la risalita sarà lunga e che i sogni della vigilia dovranno presto fare i conti con il verdetto del campo.








































































































