Agazzano. Ora è ufficiale: l’Agazzanese farà l’Eccellenza e si chiamerà Libertas Agazzanese. Dopo settimane di indiscrezioni, smentite e trattative serrate condotte sotto traccia, la società granata sembra aver imboccato con decisione la strada che conduce alla regolare iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, allontanando definitivamente lo spettro di un doloroso addio ai massimi livelli del calcio dilettantistico regionale.
All’incontro di oggi – come riporta la Libertà di Piacenza – erano presenti il presidente uscente, Riccardo Groppalli, e colui che si appresta a raccoglierne l’eredità e a diventare il futuro numero uno del club, ovvero Christian Cella, imprenditore molto noto nell’ambiente e attualmente alla guida della Libertas. Il passaggio di consegne segnerà la fine di un’era felice per la famiglia Groppalli, ma garantirà al contempo la continuità aziendale e sportiva del sodalizio della Val Luretta, preservando un patrimonio calcistico che negli ultimi anni ha regalato enormi soddisfazioni al territorio.
Le novità non si fermano tuttavia ai soli quadri societari, poiché la nuova proprietà ha già le idee chiarissime su chi dovrà guidare la squadra dalla panchina. Salvo sorprese, sarà infatti Andrea Macchetti il futuro tecnico dei granata. A lui spetterà il compito di plasmare un organico rinnovato e di guidare l’Agazzanese in un campionato ostico e competitivo come si preannuncia la prossima Eccellenza, puntando su un mix di esperienza e di giovani promesse.
Questo nuovo e ambizioso assetto societario porta con sé un inevitabile effetto domino sulle altre realtà calcistiche piacentine. Con il passaggio di Christian Cella al timone dei granata, sfuma infatti in modo definitivo l’annunciata fusione tra la Libertas e i Samurai. L’ambizioso progetto di unione tra le due forze cittadine è stato ufficialmente accantonato: di conseguenza, il club dei Samurai proseguirà regolarmente la propria attività autonoma nel campionato di Prima Categoria, mantenendo intatta la propria identità storica e senza andare incontro a nessun tipo di cambio di denominazione o di sede. Per l’Agazzanese, invece, si apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia sportiva, con l’obiettivo di rimanere una delle formazioni di punta del nostro panorama dilettantistico.








































































































