Per commentare la scelta del Modena di puntare su Daniele Galloppa in panchina per la prossima stagione, la nostra redazione ha intervistato Davide Luppi, autore di 14 reti in 74 partite in maglia gialloblù in tre diverse esperienze (prima parte della stagione 2014/15, stagione 2015/16 e seconda parte della stagione 2020/21), e compagno di squadra proprio del neotecnico gialloblù in maglia canarina. Queste le sue parole.
GALLOPPA – “Con Daniele ho legato molto in quella stagione che abbiamo condiviso a Modena. E’ stato un punto di riferimento non solo per me, ma per tutto il gruppo, dato che veniva da esperienze di alto livello in Serie A. Siamo rimasti in contatto anche dopo quella stagione, ci siamo frequentati ed è un’amicizia che è continuata anche negli anni seguenti. Ci siamo sentiti anche in questi giorni e mi ha chiesto qualche consiglio sulla città”.
ANNO INSIEME A MODENA – “Sicuramente un giocatore con quella esperienza quando arriva in squadra dà qualcosa in più a livello di atteggiamento, facendo crescere i compagni come calciatori e come persone. Daniele era venuto a Modena con molta umiltà e voglia di rifarsi, poi purtroppo un infortunio l’ha mandato di nuovo ko. E’ stato un peccato non averlo potuto avere in campo fino alla fine dell’anno in quella stagione”.
NUOVO PROGETTO A MODENA – “Il metodo di gioco di Galloppa da allenatore rispecchia esattamente quello che lui è come persona e ciò che tende a fare, ovvero cercare sempre di crescere anche fuori dal campo, provando anche a sviluppare delle alternative alle scelte più classiche e consuete. Penso che questa sia stata la scelta migliore che il Modena potesse fare. Come ho sempre detto, la famiglia Rivetti ha lavorato e sta lavorando molto bene: sono andati a pescare un allenatore giovane, che ha fatto molto bene con i ragazzi nel settore giovanile della Fiorentina e ha un’identità ben chiara. Credo che sia stata una scelta intelligente: può forse essere considerata una scommessa, ma è una scommessa fatta sicuramente con criterio. Penso che il Modena si sia messo in casa prima di tutto un’ottima persona prima e poi un allenatore che ha voglia di imparare, si aggiorna e lavora parecchio per crescere”.
SOCIETA’ E ULTIMA STAGIONE– “I Rivetti stanno facendo un ottimo percorso, che richiede tempo. In base alle scelte fatte, si capisce che da parte loro non ci sono l’ansia o la fretta di dover salire di categoria dall’oggi al domani, ma che sarà una cosa che quando succederà potrebbe anche essere duratura. Da quando è in Serie B, il Modena ogni anno ha puntato a qualcosina di più e anche lo scorso anno è stato così: è stato fatto ancora un passo avanti con la qualificazione ai playoff e penso che per il futuro la strada sia ben delineata”.
FUTURO PERSONALE – “Continuerò a giocare e spero che a breve ci siano belle novità anche a livello di categoria. Mi piacerebbe fare gli ultimi anni che mi rimangono dando un senso anche un po’ più consono a quella che è stata la mia carriera. Quasi sicuramente non giocherò più alla Poggese, dove ero quest’anno: spero di poter annunciare presto belle novità”.





































































































