Come riporta la “Gazzetta di Modena”, un direttore sportivo e un allenatore nuovi di zecca. Una situazione che non è molto frequente nella storia del club gialloblù e che, quando si è verificata, ha sempre significato un voltare pagina. Nei sei anni della gestione Rivetti è la prima volta che vengono cambiate contemporaneamente quelle due figure, non conteggiando il cambio iniziale, Vaira e Tesser al posto di Matteassi e Mignani, dato che lì iniziava una nuova proprietà col passaggio da Sghedoni ai Rivetti. All’inizio della stagione 2012/13 al posto di Pari e Bergodi, arrivarono Cannella e Marcolin, allora come un segnale di cambiamento di rotta. All’inizio del 2016/17 nel libro gialloblù il voltar pagina fu la prima conseguenza della retrocessione in Serie C, così Luigi Pavarese sostituì Taibi e in panchina Pavan prese il posti di Bergodi. Quasi fisiologico il doppio avvicendamento della stagione 2019/20: il Modena era risalito dalla Serie D e la proprietà passata interamente a Romano Sghedoni, così Salvatori divenne ds al posto di Tosi e Zironelli mister, dopo il trittico Apolloni-Bollini-Malverti. Nereo Bonato, nella sua esperienza precedente nel Modena (2006/07) fu il nuovo direttore sportivo insieme con il nuovo mister, Daniele Zoratto. Infine, le accoppiate dello scorso secolo: Recchia-Frosio 96/97, Botteghi-Fedele 97/98 e Bonci-Stringara 98/99.






































































































