Un progetto ambizioso, unico nel panorama dilettantistico italiano: allestire una squadra giovanissima nel massimo campionato regionale che funzioni, col tempo, da vero e proprio serbatoio per la prima squadra in Serie D. La Cittadella Modena lancia ufficialmente la sua nuova scommessa: si chiamerà Vis Cittadella e prenderà parte al prossimo torneo di Eccellenza sfruttando il titolo sportivo del Terre di Castelli.
Dietro questa intuizione c’è la regia di Alì Aden, l’imprenditore entrato ad aprile nei quadri societari al fianco di Galassini, Bombarda e Benuzzi. Sarà lui il socio di riferimento del progetto, pur mantenendo il focus sulla prima squadra.
L’idea: una seconda squadra stile professionisti
«L’input è nato dal fatto di non aver trovato un interlocutore che desse adeguate garanzie per portare avanti il titolo del Terre di Castelli», spiega Aden. «Già prima del mio ingresso ufficiale avevamo pensato a una sorta di Under 23, sulla falsariga delle seconde squadre di Serie C dei club professionistici. In questi mesi abbiamo ripreso in mano l’idea, accorgendoci che molti dei nostri ragazzi in uscita dalla Juniores avrebbero faticato a trovare spazio in D o in club di Eccellenza vicini. Da qui il coinvolgimento della Modenese, con il gruppo di lavoro guidato da Fabio Modica e Marcello Monzani».
Una scommessa che ha subito generato un enorme interesse: «Siamo rimasti stupiti nel ricevere centinaia di contatti da parte di ragazzi desiderosi di mettersi alla prova. A tutti abbiamo chiarito un concetto base: alla Vis non si viene per i rimborsi spese, che saranno quasi azzerati, ma per mettersi in mostra. Il sogno condiviso deve essere quello di guadagnarsi sul campo, magari già a dicembre, la chiamata in Serie D con la Cittadella. Trattandosi di due matricole diverse non potrà esserci un interscambio libero, ma solo vere e proprie operazioni di mercato».
Il fattore “Under” e l’incognita campi
La società aveva già tentato un’operazione simile con il Terre Nextgen in Promozione, ma l’esito fu differente: «Lì andò male perché retrocedemmo subito, e l’estate successiva il Crer eliminò i vincoli sui giovani, facendo perdere il senso al progetto. La Serie D, invece, resta l’unica categoria con l’obbligo degli under in campo».
Per questa prima stagione cruciale, la squadra ha risolto temporaneamente il nodo logistico: «La Vis si allenerà e giocherà al ‘Morselli’ di Modena Est, in attesa che i lavori a Marzaglia siano completati per poi alternarsi con la Serie D. Abbiamo un grande bisogno di strutture, anche perché la Modenese porterà avanti l’intera filiera del settore giovanile. Purtroppo perderemo la Juniores Elite del Terre: volevamo gestirla con l’Under 18 della Cittadella, ma i tempi erano troppo stretti».
La rosa: Marco Guidone leader in campo e in panchina
Il fulcro tecnico della nuova realtà sarà un nome di assoluto rilievo per la categoria: «Marco Guidone sarà il cuore della Vis, nel doppio ruolo di allenatore e punta di diamante sul rettangolo di gioco; l’ho visto motivatissimo. Il ds sarà Monzani, mentre stiamo valutando Modica nel ruolo di presidente».
Al momento la rosa conta circa 14-15 elementi: «La struttura prevede 3 o 4 giocatori di esperienza e il resto tutti under. Ho voluto fortemente l’ex Arcetana El Atachi, mi aveva impressionato da avversario. In porta l’obiettivo era Cheli del Lentigione, ma ha dovuto rinunciare per motivi di lavoro. Arriveranno un difensore esperto e un centrocampista pronti a sposare la nostra filosofia. Il resto del gruppo è giovane: ci sono Petito, Rovatti, Bonacini, Martinez, oltre a Guidotti e Qepa provenienti dal Terre e ad alcuni ragazzi promossi dalla Juniores della Cittadella. Per me è la sfida più stimolante da quando sono nel calcio».









































































































