In vista della nuova stagione di Serie B, saranno sette gli stadi “nuovi” rispetto alla scorso campionato in cui giocheranno i canarini. Infatti, a “sostituire” gli impianti di Pescara, Reggio Emilia, La Spezia e Bari, che ospitavano le gare casalinghe delle quattro formazioni retrocesse lo scorso anno in Serie C, saranno quelli di Ascoli, Arezzo, Benevento e Vicenza, squadre neopromosse in B, mentre a prendere il posto degli stadi di Venezia, Frosinone e Monza, che ospitavano i match interni delle squadre promosse in Serie A, saranno quelli di Verona, Pisa e Cremona, ovvero delle formazioni retrocesse dalla massima serie. Di seguito, un breve focus sui sette “nuovi” stadi in cui i canarini giocheranno nella prossima stagione:
Ascoli: la formazione marchigiana disputa le proprie gare interne allo stadio “Cino e Lillo Del Duca”, in cui il Modena non gioca dalla stagione 2023/2024, quando i gialli pareggiarono 0-0 il match esterno contro i bianconeri. Inaugurato nel 1962 e intitolato alla memoria dei fratelli Cino e Lillo Del Duca, editori di stampa popolare e sostenitori economici del club, l’impianto ha attualmente una capienza totale di circa 12.000 posti. Al momento, sono in corso i lavori di ricostruzione della Curva Sud, la cui inaugurazione è prevista per l’inizio della stagione calcistica 2026-2027.
Arezzo: la formazione toscana gioca le proprie partite casalinghe allo stadio “Città di Arezzo”, in cui il Modena manca dalla stagione 2020/2021, quando i due club si affrontarono in Serie C: i canarini vinsero 0-1 fuori casa con una rete di Monachello. Inaugurato nel 1961, in sostituzione del vecchio stadio cittadino, l’impianto appartiene al comune di Arezzo e, per tale motivo, si è chiamato “Stadio Comunale” fino al 18 novembre 2006, quando la giunta comunale della città toscana ne ha modificato il nome in quello attuale. L’attuale capienza è di 13.128 posti in seguito alla ricostruzione della Curva Sud, avvenuta nel 2004 in occasione della promozione dell’Arezzo in Serie B.
Benevento: la formazione campana disputa i match interni allo stadio “Ciro Vigorito”, in cui il Modena ha giocato l’ultima volta nella stagione 2022/2023, quando le due formazioni si sfidarono per l’ultima volta nel primo anno dopo il ritorno in B dei canarini. A Benevento, in quel campionato, i gialli persero 2-1: al gol di Diaw risposero per i campani Ciano e Foulon. Inaugurato nel 1979, l’impianto si trova sulla riva sinistra del fiume Sabato ed è stato intitolato a Ciro Vigorito, giornalista, imprenditore, dirigente sportivo nonchè amministratore delegato del sodalizio giallorosso dal 2006, prematuramente scomparso il 26 ottobre 2010 per una grave malattia. Di proprietà del Comune di Benevento, nell’estate 2008 l’Amministrazione comunale ha provveduto a vari lavori di ammodernamento nell’impianto: la capienza attuale è di 14.461 posti a sedere.
Cremonese: la formazione lombarda disputa le proprie gare casalinghe allo stadio “Giovanni Zini”, in cui il Modena ha giocato per l’ultima volta nella stagione 2024/2025 pareggiando 2-2: Cremonese in vantaggio con Vandeputte, gialli capaci di ribaltare il risultato con le reti di Di Pardo e Palumbo (su rigore), ma nel finale De Luca trovò per i grigiorossi il gol del definitivo 2-2. Inaugurato nel 1919, l’impianto è poi stato intitolato alcuni anni dopo a Giovanni Zini, portiere della Cremonese deceduto durante la Prima Guerra Mondiale. In virtù della promozione in Serie A conquistata nel 2022, lo stadio è stato teatro di lavori di ammodernamento: la capienza attuale è di 15.191 posti.
Pisa: la formazione toscana disputa le proprie partite interne alla “Cetilar Arena”, in cui il Modena ha giocato per l’ultima volta nella stagione 2024/2025, battendo i nerazzurri 1-2: Santoro e Gliozzi portarono il Modena sullo 0-2 a cavallo tra i due tempi, mentre al Pisa non bastò un gol di Moreo, che accorciò le distanze. Nato già nel 1807 come struttura adibita a manifestazioni di vario genere, l’impianto fu conosciuto come Arena Federighi (da Sabatino Federighi, primo proprietario delle strutture) fino al 1882. Proseguì, poi, l’attività fino al 1896 con il nome di “Arena Garibaldi”. Lo stadio vero e proprio, dedicato al calcio, venne inaugurato nel 1919. Nel 2001, l’impianto è stato poi cointitolato a Romeo Anconetani, storico presidente del Pisa, mentre la denominazione attuale ha origine da motivazioni legate allo sponsor. Nel 2007 l’Arena ha compiuto 200 anni e attualmente ha una capienza di 12.508 posti a sedere.
Verona: la formazione veneta disputa i propri match casalinghi allo stadio “Marcantonio Bentegodi”, in cui il Modena ha giocato per l’ultima volta in gare ufficiali nella Serie B 2012-2013, quando i gialli persero 3-1 (canarini in vantaggio con un autogol di Maietta, ma poi rimontati dalle reti di Cacia, autore di una doppietta, e Jorginho). Inaugurato nel 1963 e intitolato alla memoria di Marcantonio Bentegodi, storico benefattore dello sport veronese del XIX secolo, con 31 734 posti omologati risulta l’ottavo stadio italiano per capienza. Ha ospitato anche alcune gare dei Mondiali di Italia ’90, nonchè alcuni match della Nazionale italiana.
Vicenza: la formazione veneta disputa le proprie gare interne allo stadio “Romeo Menti”, in cui il Modena manca dalla stagione 2019-2020, quando i gialli persero 1-0 fuori casa con gol decisivo di Cappelletti. Inaugurato nel 1935, lo stadio, che inizialmente prese il nome di “Littorio”, nel 1949, subito dopo la tragedia di Superga, fu intitolato all’illustre cittadino vicentino Romeo Menti, ex biancorosso deceduto il 4 maggio di quell’anno nella catastrofe aerea in cui perse la vita gran parte del Grande Torino. A seguito dei lavori recentemente eseguiti, lo stadio ha una capienza omologata di 12.744 posti.







































































































