Per avere informazioni aggiuntive in merito alla trattativa, ormai in via di definizione, che porterà al ritorno di Paulo Azzi al Modena, la nostra redazione ha contattato Marco Petrin, intermediario dell’operazione. Queste le sue parole.
RITORNO A MODENA – “La trattativa è in via di definizione e il ragazzo è sicuramente molto contento di tornare a Modena, dove si è trovato molto bene. Ne ho parlato con lui proprio oggi, perchè è appena arrivato a Modena per le visite: la sua carriera vera è iniziata qui, dato prima aveva giocato solo in Serie C e in Serie D. Da Modena in poi è diventato un giocatore vero. A questa piazza è molto legato e conserva ancora con grande piacere il quadro con il premio “Canarino dell’anno”. Il suo arrivo testimonia le ambizioni del club, perchè Azzi è stato determinante per le promozioni in Serie A di Cagliari, Cremonese e Monza. Sicuramente è un giocatore che in categoria determina molto, per me in B non ci sono esterni migliori. Per il Modena è un grande acquisto”.
TRATTATIVA – “Sicuramente per il Modena è stato un impegno importante perchè adesso Azzi non guadagna più i soldi che guadagnava quando è arrivato in gialloblù la prima volta. Sul giocatore c’era anche il Palermo: si tratta due piazze che il giocatore gradiva entrambe. Il Monza non lo ha regalato ed è stata una trattativa molto complessa e per questo andata molto per le lunghe. Il Palermo avrebbe soddisfatto le richieste del club brianzolo, ma avendo in rosa anche Augello in quel ruolo ha deciso di puntare su qualcuno di più giovane anche per questioni di lista. A quel punto il Modena è stato molto bravo a chiudere una trattativa lunga e complicata col Monza per portarlo a casa, ma da parte nostra l’accordo economico col Modena c’era già da due settimane”.
BONATO – “Bonato lo conosce bene perchè proprio lui lo ha portato a Cagliari. Da quando non è più direttore sportivo del Cagliari lo ha visionato tantissime volte dal vivo allo stadio quando giocava con Cremonese e Monza”.
CONDIZIONI FISICHE DI AZZI – “Sono uscite cose totalmente senza senso. Semplicemente gli è uscita un’ernia in occasione del match contro il Catanzaro sul finire della scorsa stagione, che comunque non gli ha impedito di giocare i playoff e di dare il suo contributo, anche se non era al 100%. Non ha fatto nessun intervento di tipo chirurgico, ma finita la stagione gli è stato solamente fatto questo intervento ambulatoriale per far rientrare l’ernia, per cui è stato necessario tenere il busto in modo che la colonna vertebrale rimanesse ferma. Nella lettera di dimissioni, comunque, c’è scritto che dopo 30 giorni da questo intervento ambulatoriale il giocatore si sarebbe considerato guarito. Quindi, al momento è guarito e a posto al 100%: chiaramente, essendo stato un mese con il busto, avrà bisogno di una settimana/dieci giorni per riattivare la muscolatura, rimasta immobile per un mese. Sarà pronto per il ritiro”.








































































































