Sono ore frenetiche e ricche di tensione per il calcio dilettantistico, con le segreterie dei club e gli uffici della Lega Nazionale Dilettanti e dei Comitati Regionali intasati da carteggi, calcoli dei punteggi e speranze appese a un filo. Le graduatorie per i ripescaggi stanno delineando scenari in continua evoluzione, capaci di ridisegnare completamente la geografia dei prossimi campionati, dalla Serie D fino alla Promozione.
Il quadro delle aventi diritto in Serie D si sta lentamente componendo, ma i colpi di scena sono dietro l’angolo. Al momento, ci sono quattro posti già virtualmente assegnati e blindati in quarta serie: a sorridere sono Lascaris, Derthona, Castellanzese e Fiorenzuola (pronte a festeggiare il ritorno ufficiale in categoria). Tuttavia, la vera partita si gioca sulle ceneri di chi rischia di non farcela.
I fari sono puntati con preoccupazione (e un pizzico di opportunismo sportivo da parte delle inseguitrici) sulla Puglia. Le situazioni societarie di Fasano e Nardò appaiono infatti compromesse ai limiti del drammatico: per entrambe il rischio esclusione è altissimo e potrebbero liberare altri due slot preziosi. C’è chi sussurra che le defezioni complessive potrebbero persino salire a tre, spalancando scenari insperati fino a poche settimane fa.
In questo limbo di speranza si inserisce con forza il Tropical Coriano. La società romagnola ha iniziato a credere concretamente al salto di categoria dopo le ultime indiscrezioni piovute sugli uffici federali: la domanda di ripescaggio presentata dall’Imolese, infatti, non sarebbe stata accolta a causa di alcune anomalie documentali. Un’esclusione eccellente che proietta il Coriano in primissima fila per un posto al sole in Serie D.
Contro ogni pronostico della vigilia, il presidente Emiliano Montanari ha sbloccato l’iscrizione all’Eccellenza del San Marino Calcio per la stagione 2026/2027 saldando tutte le pendenze economiche con i tesserati. L’ultimo a firmare la liberatoria in ordine di tempo è stato il bomber Mattia Gasperoni, recentemente passato a L’Aquila insieme al ds Pelliccioni. Ottenuti tutti i documenti necessari, la società ha completato con successo la procedura sul portale della LND e ha provveduto al pagamento delle quote federali, che ammontano a circa 3.000 euro per l’iscrizione più la relativa tassa associativa.
Per quanto riguarda l’aspetto logistico, le partite interne dei biancazzurri si disputeranno ancora allo stadio Calbi di Cattolica per tutta la prossima stagione. Ora che la pratica dell’iscrizione è stata definitivamente archiviata, la dirigenza dovrà concentrarsi sulla programmazione sportiva, a partire dalla nomina dell’allenatore e dello staff tecnico, per poi procedere all’ingaggio dei calciatori che andranno a comporre la nuova rosa.







































































































