È incredibile come una parte consistente dei media italiani continui a farsi trascinare, quasi con docilità, dalle dichiarazioni di Toto Wolff. A Spa, dopo il sesto successo stagionale di Kimi Antonelli, Wolff ha affermato che il motore Mercedes è «il più potente». Una frase che, in un Paese dotato di un giornalismo motoristico vigile, avrebbe dovuto accendere immediatamente più di un campanello d’allarme. Invece, è stata riportata come una verità rivelata, senza il minimo spirito critico.
Il problema è che questa narrazione si scontra frontalmente con ciò che la FIA ha venduto agli appassionati: l’ADUO come strumento di equilibrio, con Ford/RB indicata per mesi come il riferimento assoluto in termini di potenza.
Una storia che i media italiani hanno ripetuto con zelo, salvo poi ignorare l’evidenza che, in pista, non è mai stato così. Ora, addirittura, anche Mercedes avrà ulteriori margini di sviluppo, mentre Ferrari, che sta cercando di restare aggrappata alla lotta, come dimostrato dalla clamorosa seconda posizione di Charles Leclerc a Spa, rischia di essere la principale danneggiata da un regolamento che sembra scritto per creare squilibri, non per eliminarli. Ma capisco che, in Italia, parlare di Mercedes sia diventato complicato. Non aiuta la rete di amicizie, simpatie e attenzioni che circonda Antonelli, spesso in modo quasi grottesco.
È più semplice guardare altrove. Magari continuare a fissare ossessivamente il box numero 3 di Max Verstappen, come se fosse l’unico punto di riferimento dell’intero paddock, tra fantomatiche ricostruzioni di mercato e razzi motoristici che sarebbero a disposizione della RB22. Oggi, di fronte a un tema che meriterebbe analisi e discussione, cala invece un silenzio imbarazzante.
Spa ha certificato la crisi profonda del regolamento 2026: onboard che non hanno nulla della Formula 1, una gestione della batteria che sembra uscita da un videogioco mal programmato e un equilibrio tecnico che sta già mostrando crepe enormi. Gli appassionati vengono invitati a credere che tutto sia sotto controllo, mentre la realtà è che questo pacchetto regolamentare è nato male e sta continuando a peggiorare.
Immagine di copertina: Media Mercedes
FONTE: P300.it







































































































