Prima il Livorno a Fanano, adesso il Prato a Sestola. L’Appennino modenese continua ad affermarsi come meta privilegiata per i ritiri estivi del calcio toscano e nazionale. Questa vera e propria “colonizzazione” sportiva coinvolge a pieno titolo anche il panorama dilettantistico locale, con incroci di prestigio come la sfida del 1° agosto tra gli amaranto e la Cittadella o il recente test dei lanieri contro la Polisportiva Nonantola.
I toscani stanno preparando all’ombra del Cimone la prossima stagione di Serie D. Dal club filtra grande entusiasmo per la scelta della sede: «Abbiamo scelto Sestola su indicazione del ds Gianluca Berti, che conosceva bene la zona. Il Comune e il sindaco Fabio Magnani ci hanno accolto con straordinaria disponibilità. Il clima è ottimo, le strutture sono di primo livello e all’Hotel San Marco lavoriamo nelle migliori condizioni possibili».
Domenica il Prato ha affrontato in amichevole il Nonantola, formazione al lavoro per il campionato di Prima Categoria. I rossoblù modenesi hanno mostrato un’ottima tenuta difensiva nel primo tempo, chiuso sullo 0-0. Nella ripresa la qualità dei lanieri ha preso il sopravvento, fissando il risultato finale sullo 0-4 grazie alla doppietta di Verde e alle reti di Polvani e Giovannelli. L’unica nota stonata per il Prato è stato l’infortunio all’attaccante Marzierli, costretto ad abbandonare il campo dopo appena nove minuti e attualmente sotto accertamenti medici.
Nonostante l’assenza del Modena (che ha virato sul Trentino per la preparazione), le località di Fanano e Sestola si confermano un punto di riferimento imprescindibile per la geografia dei ritiri estivi.







































































































