Lando Norris è tornato a vincere, per la prima volta dal Gran Premio di San Paolo dello scorso novembre. Il campione del mondo in carica si è imposto di autorità nel Gran Premio di Ungheria all’Hungaroring, approfittando dei guai occorsi all’altra McLaren di Oscar Piastri ma allo stesso tempo conducendo una gara di eccezionale fattura.
Sul circuito magiaro è andata in scena una corsa dalle molteplici sfaccettature. Promossa naturalmente McLaren, che sta lentamente tornando su livelli alti dopo un inizio di 2026 difficoltoso, ma anche Max Verstappen e Kimi Antonelli possono guardare alla pausa estiva con il sorriso: secondo posto combattivo per l’olandese, autore del sorpasso del weekend nei confronti di Lewis Hamilton, terzo il sempre più consolidato leader del mondiale, forte di una strategia alternativa ben studiata e di qualche episodio favorevole.
Chi invece non ha trovato la quadra in un Gran Premio che negli ultimi anni si è dimostrato spesso difficile da leggere è Ferrari. La partenza su gomme soft è stata ben interpretata da Hamilton, che tuttavia ha poi subito tutto l’impeto di Verstappen e ha sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare nel corso dell’ultima sosta effettuata durante la neutralizzazione causata da Piastri: mancato rispetto della linea di uscita box, con conseguente posizione ceduta ad Antonelli, ed eccesso di velocità in pit lane, costato cinque secondi di penalità e una piazza perduta su Charles Leclerc. Quarto posto per il monegasco, quinto per il britannico.
Mai in competizione George Russell, vittima di problemi con l’anti-stall in partenza e costretto a recuperare dal fondo. Il pilota Mercedes si è classificato settimo, salvando qualche punto per il mondiale, ma il suo momento continua ad essere negativo. Peggio è andata a Piastri, leader della corsa per la maggior parte della distanza ma costretto al ritiro per la rottura del cambio, dopo avere subito anche uno scontro ravvicinato con il doppiato Carlos Sainz jr costatogli la posizione in pista su Norris.
Primi punti iridati per Nico Hülkenberg, nono al volante dell’Audi, mentre la nuova Aston Martin porta a casa un 13° posto con Lance Stroll e un 14° con Fernando Alonso, entrambi autori di stint molto lunghi nella prima fase di gara: piccolo passo avanti per il team diretto da Adrian Newey, anche se il lavoro da svolgere è ancora tantissimo.
Cronaca
Già in ultima posizione dopo le qualifiche di ieri, la Cadillac di Pérez si schiera in pit lane. Scelta aggressiva di gomme per le Ferrari, che montano le soft (anche se non nuove per Leclerc) a differenza di tutti gli avversari diretti su medie. Su gomme a banda rossa anche Bortoleto, Alonso, Sainz e Stroll.
Norris parte bene dalla pole ma arriva lungo in curva 2 spalancando un portone a Piastri, che si prende subito la leadership. Non è altrettanto buono lo spunto di Leclerc, che alla prima frenata viene sfilato all’interno da Verstappen e all’esterno da Hamilton scivolando quinto. Ancora peggio va a Russell, che ha problemi con l’anti-stall e alla fine del primo giro è addirittura 19°. Antonelli recupera il sesto posto dopo un duello con Hadjar mentre Lawson balza da 11° a ottavo davanti a Lindblad.
Hamilton cerca di seguire il passo delle McLaren ma trova davanti a sé l’opposizione di Verstappen, che tra curva 1 e curva 3 chiude ogni pertugio sia al secondo sia al terzo giro.
Prendono margine le McLaren, divise da un secondo, che al decimo giro hanno guadagnato quasi quattro secondi su Verstappen. L’olandese è sempre insidiato dalle Ferrari ma risponde alle offensive di Hamilton nel primo settore. Antonelli è sesto e rimane in attesa degli eventi, mentre nella corsa del midfield Lawson ha staccato Lindblad e Hülkenberg. Russell è risalito fino alla 12esima posizione, pur con tutte le difficoltà date da un tracciato di questo genere.
Hamilton rientra al termine del 13° giro per montare gomme due e tentare l’undercut su Verstappen. Il britannico torna in pista alle spalle di Lindblad ma lo supera subito, all’esterno della curva 5. In Red Bull decidono di coprire la strategia Ferrari, Verstappen rientra un giro dopo ma subisce il sorpasso di Hamilton. Bottas si ferma al termine del 15° giro con il freno anteriore sinistro in fiamme, proprio alla linea di ingresso pit lane.
In pista, Verstappen si riprende la posizione di forza: al 16° giro prende la scia di Lawson, da poco superato da Hamilton, affonda la frenata di curva 1 all’interno della Ferrari #44 e chiude la traiettoria verso l’esterno. Nel frattempo cambiano gomme anche Piastri e Leclerc, con l’australiano che rientra subito davanti a Verstappen e Hamilton. Al 17° giro è il turno anche di Norris, che rientra in corsa tra Piastri e Verstappen. Complici anche i vari undercut e l’ostruzione di Hadjar sulle McLaren, la top 4 virtuale è ricompattata in poco più di un secondo al 19° giro.
Antonelli differenzia la strategia e rientra ai box solo al 22° giro. Il leader del mondiale ha ora un ritardo di quasi sei secondi da Leclerc, ancora al sesto posto. In testa alla corsa Norris rimane sotto il secondo da Piastri, mentre Verstappen non riesce a seguire il ritmo delle due McLaren e scivola a quasi cinque secondi, ma sempre con le Ferrari alle sue spalle.
Attorno al 25° giro appare problematico il momento di Hamilton, che perde un paio di secondi da Verstappen e vede Leclerc farsi più minaccioso. Recupera invece Antonelli, il quale ha naturalmente più performance su gomme fresche. Russell riesce a completare il recupero sul midfield a seguito della sosta del 28° giro: il britannico della Mercedes rientra davanti a Lawson, nono in pista in attesa del pit stop di Bortoleto.
Il sofferente stint di Hamilton finisce al 30° giro, per montare un altro treno di dure: il gap su Verstappen si è aperto fino a tre secondi. Il sette volte iridato rientra alle spalle di Hadjar ma il francese è più attento di Lindblad, coprendo curva 5 e costringendo la Ferrari all’inseguimento per una tornata intera, fino al rettilineo principale.
Al 33° giro arriva il secondo cambio gomme per Piastri, che come da track position anticipa Norris. Il ritmo del campione del mondo a pista libera appare molto migliore rispetto a quello dell’australiano. Antonelli ha invece ripreso Leclerc, al 36° giro il monegasco completa il secondo pit stop dopo avere difeso la posizione: il distacco da Hamilton si è allungato fino a dieci secondi.
Al 38° giro Piastri si tocca con il doppiato Sainz in uscita dalla curva 2 e favorisce il riavvicinamento di Hamilton, ma soprattutto offre ulteriore margine ad un Norris molto competitivo. La McLaren #1 cambia gomme e rimane davanti alla gemella #81, guadagnando virtualmente la testa della corsa.
La seconda sosta di Verstappen arriva al giro numero 41 e sulla Red Bull #3 viene montata una gomma morbida. Il quattro volte iridato è ad otto secondi da Hamilton e riesce ad evitare il sorpasso di Leclerc. Norris allunga invece su Piastri e il vantaggio sale rapidamente oltre i sei secondi; il britannico raggiunge Antonelli, ancora in difetto di una sosta, e lo attacca alla staccata della curva 1 al 46° giro, tornando in testa a tutti gli effetti.
Al 53° passaggio arriva l’ultimo pit stop di Antonelli, dopo qualche minuto in cui si era palesata anche la possibilità di arrivare fino alla fine per attaccare un clamoroso podio. L’italiano è sesto a cinque secondi da Leclerc. Si assottigliano, nel frattempo, i distacchi tra Piastri e Hamilton e soprattutto tra Hamilton e Verstappen, che al 55° giro è sotto i tre secondi dal terzo posto.
Al 56° giro si ferma la McLaren di Piastri, con il cambio rotto. La vettura è all’uscita della curva 3 e viene chiamata in causa la virtual safety car. Norris monta una gomma morbida per consolidare la leadership, stessa scelta operata anche da Hamilton (che lascia la posizione a Verstappen) e Leclerc. La nuova situazione vede quindi Norris al comando con 4,5 secondi su Verstappen e nove su Hamilton e Antonelli. Dalle immagini appare però chiaro come Antonelli sia davanti a Hamilton alla linea di uscita box: il britannico lascia dunque anche la terza posizione al giro 58.
Il ritmo di Antonelli è imponente e Hamilton prende rischi per seguirlo. Al 60° giro intraversa pericolosamente alla curva 2 ma riesce a tenere il controllo. Il divario tra Verstappen e Antonelli è di sei secondi, con il pilota Mercedes che sta recuperando furiosamente. A dare una mano alla Red Bull è una lunga fila di doppiati che taglia il ritmo di Antonelli, ostacolato per qualche giro dalle vetture più lente.
All’episodio (velocemente risolto) in uscita box si aggiunge una penalità di cinque secondi per Hamilton, che nella sosta sotto virtual safety car ha ecceduto la velocità massima in pit lane.
Norris conquista solitario la prima vittoria della stagione con un vantaggio di quasi 15 secondi su Verstappen, che porta a casa un insperato secondo posto. Antonelli acciuffa il podio mentre con l’applicazione della penalità di Hamilton è Leclerc a concludere quarto davanti al compagno di squadra. Sesto Hadjar, settimo Russell, poi Lawson, Hülkenberg (ai primi punti del 2026) e Lindblad.
La nuova classifica del mondiale vede Antonelli sempre più leader con 219 punti, Hamilton secondo con 169 e Russell terzo con 160. Norris sale a 128 e rilancia le sue quotazioni, a dieci lunghezze da Leclerc, mentre Verstappen supera Piastri a 109. Tra i costruttori Mercedes guida con 379 punti contro i 307 di Ferrari e i 220 di McLaren.
Con il Gran Premio di Ungheria la F1 entra nella sua pausa estiva. Ora un mese di riposo per tutti, l’azione riprenderà nel weekend del 23 agosto con l’ultimo Gran Premio di Olanda a Zandvoort.
Classifica:

FONTE: P300.it







































































































